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“Quando una ciotola, una teiera o un vaso prezioso cadono frantumandosi in mille cocci, noi li buttiamo con rabbia e dispiacere. Eppure c’è un’alternativa, una pratica giapponese che fa l’esatto opposto: evidenzia le fratture, le impreziosisce e aggiunge valore all’oggetto rotto. Si chiama kintsugi (金継ぎ), o kintsukuroi (金繕い), letteralmente oro (“kin”) e riunire, riparare, ricongiunzione (“tsugi”).

Quest’arte giapponese prescrive l’uso di un metallo prezioso – che può essere oro o argento liquido o lacca con polvere d’oro – per riunire i pezzi di un oggetto di ceramica rotto, esaltando le nuove nervature create. La tecnica consiste nel riunirne i frammenti dandogli un aspetto nuovo attraverso le cicatrici impreziosite. Ogni pezzo riparato diviene unico e irripetibile, per via della casualità con cui la ceramica si frantuma e delle irregolari, ramificate decorazioni che si formano e che vengono esaltate dal metallo.

Il kintsugi suggerisce paralleli suggestivi. Non si deve buttare ciò che si rompe. La rottura di un oggetto non ne rappresenta più la fine. Le sue fratture diventano trame preziose. Si deve tentare di recuperare, e nel farlo ci si guadagna. È l’essenza della resilienza. Nella vita di ognuno di noi, forse, si deve cercare il modo di far fronte in maniera positiva a eventi traumatici, di crescere attraverso le proprie esperienze dolorose, di valorizzarle, esibirle e convincersi che sono proprio queste che rendono ogni persona unica, preziosa.”

(Fonte: lifegate.it)

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La prima volta che ho visto un vaso in ceramica sono rimasto colpito dalla sua bellezza, ma quando ho approfondito le mie conoscenze su questa tecnica e ho potuto scoprire il valore profondo su cui si basa, ne sono rimasto davvero affascinato. Avere accesso ai materiali per praticarla non è però semplice, sia per la loro difficile reperibilità, che per il costo non indifferente. Attraverso una sperimentazione sui miei pezzi Raku, ho intrapreso un percorso di ricerca per individuare dei materiali alternativi che permettessero di ottenere un analogo risultato estetico salvaguardandone il valore filosofico.  

Nel mio laboratorio pratico il Kintsugi per tutti coloro che vogliono ridare vita ad un proprio pezzo in ceramica che si è rotto. Per ulteriori informazioni in merito a questo servizio clicca qui e inviami una tua mail con allegate delle foto del pezzo per permettermi di effettuare un preventivo. 

Per chi invece si vuole invece avvicinare a questa tecnica, conduco dei corsi dove illustro le tecniche di utilizzo dei materiali che ho sperimentato in questi anni. Per dettagli sui corsi clicca qui.